Se per essere amata cerco di rendermi utile, accondiscendente, di piacere, come faccio a sapere se sarei amata comunque, al di là di tutto questo?
Munita di fatiche, sforzi e strategie, come potrò affidarmi all'Amore?
...se per prima occulto me stessa, per la paura di essere guardata, semplicemente.Finché avrò bisogno di una ragione per essere amata, il mio amore non poggerà sulla certezza di me stessa e del mio valore, ma sarà minato dalla paura dell'abbandono, del rifiuto, del tradimento, che saranno legati intimamente alla paura di non essere abbastanza.
Paure che, con l'obiettivo di alimentare l'Amore, lo ostacolano. Lo mischiano e confondono all'attaccamento, al bisogno, alla necessità di accudimento. Lo tengono sotto scacco.
Prodigarci per essere amati non funziona.
I sentimenti emergono con l'apertura: quando molliamo la presa e ci lasciamo andare a ciò che è.
Lì allora possiamo osservare, sentire, toccare ciò che esiste.. senza la certezza che questo sia.
Un tuffo nel vuoto, ma anche una boccata di ossigeno puro, vita!
E così, se amo, non ho bisogno di una ragione per amare.
Non è la mia mente che mi dice perché amare.
Sono i palpiti del cuore, il trasporto del corpo, l'emozione che raggiunge la superficie della pelle e... ma che ne sanno le parole.Succede, se ci si lascia andare.
Le emozioni rifuggono il controllo.
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